Facciamo il punto

raccolto-mirtilliNon me ne sono quasi accorto, siamo già a novembre? Beh, è quasi ora di fare un po’ il punto della situazione e come in tutte le cose della vita ci sono anche in questo caso gioie e dolori. Innanzi tutto bisogna dire che il raccolto è stato più che soddisfacente, non tanto per la quantità (le piantine sono ancora piccole) ma per il fatto che i mirtilli sono davvero buoni e di ottima qualità. Gli amici che sono riusciti ad assaggiarli sono stati tutti molto contenti e spesso mi chiedevano quando potevano averne altri. Li ringrazio tutti infinitamente perchè sono davvero un ulteriore stimolo a continuare questa bellissima avventura che richiede però tempo e fatica.

acqua-mirtilliNon mancano in ogni caso gli imprevisti visto che ad una primavera poco piovosa è seguita una vera e propria stagione delle piogge che si è protratta fino a oggi, metà novembre, in autunno inoltrato. Questo ha creato qualche problema alla piena maturazione delle varietà tardive ma soprattutto ha creato le situazioni climatiche ideali per la propagazione di un piccolo ma terribile insetto chiamato Drosophila Suzukii, un vero e proprio nemico dei mirtilli e dei piccoli frutti. Appena mi sono accorto della loro presenza nel campo in mezzo ai mirtilli ho vissuto per un attimo un piccolo incubo… Sapevo della loro esistenza ma mai avrei pensato che sarebbero arrivati in un posto così incontaminato e a mille metri di altitudine.

Dopo essermi documentato a dovere ho scoperto che questo maledetto parassita è Drosophila-suzukiioriginario della Cina e da qualche anno si è propagato anche in Europa e in America, arrivato probabilmente viaggiando su qualche grande nave merci, un po’ come la “zanzara tigre”. Un reale ed efficace rimedio a questa sorta di invasione non esiste ancora e molti coltivatori professionisti sono davvero disperati. Gli insetticidi hanno un effetto limitato nel tempo e in ogni caso sarebbero contro la nostra etica di optare sempre e comunque per soluzioni naturali. Per questo motivo ho utilizzato una trappola fatta con bottigliette di plastica forate e riempite con aceto di mele, vino rosso e zucchero. La Drosophila Suzukii, attirata da questa miscela, entra nel contenitore attraverso i fori e non riuscendo più ad uscire muore annegata (non chiamatemi sadico assassino perchè muore comunque felice: ubriaca e a pancia piena!). Questa soluzione permette di monitorare la presenza di questi insetti nel campo e comunque di limitare i danni.

mirtilli-arcobalenoArchiviato il problema Drosophila sono giunto anche alla sofferta decisione di abbandonare la coltivazione di altri piccoli frutti come more, lamponi e ribes perchè mi richiederebbe davvero troppo tempo e risorse di cui non dispongo. Come accennato nel precedente episodio ho tentato pure la coltivazione di un paio di piantine di Goji ma per il momento non sembrano essersi ambientate al meglio, forse per la troppa pioggia e l’altitudine, vedremo come si comporteranno la prossima primavera.
Sto proprio cominciando a pensare che le mie amate piantine di mirtillo vogliono l’attenzione tutta per loro e sfruttano tutti i metodi possibili per non avere concorrenti nelle vicinanze… goji o piccoli frutti che siano!!
Forse è giusto così, in fondo il progetto iniziale era questo: Mirtillo di Monte forever!!
A presto!!

2 commenti:

  1. Grazie veramente di cuore per le validissime informazioni condivise con grande ironia e spirito collaborativo. L’entusiasmo che traspare da questo sito è contagioso! Avevo già deciso di piantare dei mirtilli e ora ho sicuramente le idee più chiare e a primavera affronterò anch’io questo splendido percorso. Buon proseguimento e tanti auguri di Buone Feste!!!!!

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